Ho governato la mente del mio uomo per fare sesso con lui

Ho governato la mente del mio uomo per fare sesso con lui

Salve, chi vi scrive è Olga, una donna che ama impersonificarsi nel ruolo di mistress.

Quella che sto per raccontarvi è una storia accaduta qualche giorno fa, vi assicuro che sarà tutta da esguire con risvolti altamente erotici dove l’eccitazione prenderà il sopravvento man mano che leggete.

Mi è sempre piaciuto dirigere i giochi quando ero a letto con il mio uomo ed ultimamente il sesso era sempre più indirizzato verso questo senso, così qualche notte fa ho governato la sua mente.

Lui è tornato a casa ed io mi sono fatta già trovare con l’abbigliamento giusto, indossavo un completino intimo in latex con stivali neri.

Appena mi ha visto il suoi occhi mi hanno già mangiato e si intravedeva la voglia che man mano saliva dentro di se, mi si è avvicinato e mi ha sorriso facendomi i complimenti per l’abbigliamento.

L’ho fatto stendere sul letto e gli ho detto di seguire ogni mia parola e di fare quello che gli dicevo, lui non si è opposto per nulla, anzi era preso da questo gioco sessuale tra noi. Gli ho ordinato di spogliarsi ma di farlo in modo seducente, senza distogliere lo sguardo da me, man mano che lui eseguiva anche io provavo qualcosa di forte ed intenso.

Sentivo il mio corpo scaldarsi e la voglia di averlo tutto per me aumentava, ciò mi portava ancor di più a giocare con la sua mente e a farlo diventare il mio schiavo d’amore.

Una volta nudo gli ho comandato di iniziare a toccarsi e di dirmi che scena aveva davanti ai suoi occhi mentre si masturbava, il suo membro diventava sempre più duro e a me veniva naturale passarmi la lingua sulle labbra.

A questo mio modo di fare spontaneo, lui diventava sempre più eccitato e provava ad avvicinarsi per toccarmi, ma io gli imponevo di controllarsi e resistere, perchè il bello ancora doveva venire.

Ovviamente lui eseguiva i miei ordini, man mano che andava avanti con la masturbazione, io mi sono avvicinata e gli ho fatto leccare i capezzoli mentre con un frustino, agivo sulle sue spalle.

Notavo che questo mio frustare gli piaceva, anche perché non agivo con troppa potenza, il contatto della sua lingua sui miei capezzoli mi stava facendo morire di piacere ed erano diventati assai turgidi.

Ad un certo punto mi sono alzata dal letto e mettendomi di spalle, gli ho ordinato di leccarmi e mordicchiarmi il sedere stando in ginocchio, lui da buono schiavetto ha eseguito e mi guardava con tanto ardore.

La sua bocca scrutava ogni centimetro e la resistenza per me diventava sempre più ardua, mi sono poi girata e gli ho detto di continuare sul davanti, iniziando anche a svestirmi di quel completino.

Ero anche io nuda adesso e quindi l’ho fatto agire sul mio corpo per fargli sentire quanto era caldo, la sua lingua così spaziava dal seno all’ombelico, fino ad arrivare alla mia vagina. Mentre leccava tra le mie gambe, gli ho ordinato di dedicarsi anche all’interno coscia e di mettere la lingua dentro di me, il tono che usavo era autoritario ma i miei occhi trasmettevano quanta voglia avevo di scoparmelo.

L’ho fatto scendere lungo le mie gambe dove doveva sia baciare che leccare, lui ha eseguito senza fiatare ed arrivata all’altezza degli stivali, gli ho fatto leccare i tacchi e la parte alta di essi. Dopo ciò me li sono fatti togliere e ha ripetuto i giochetti con la sua lingua e la sua bocca sui miei piedi, leccando dita per dita. Quello che avevo dentro di me era un vulcano di passione, mi stavo bagnando tantissimo e dopo poco gli ho ordinato di entrare dentro di me e scoparmi violentemente.

Quando ho sentito la cappella entrare dentro e poi tutto il resto è stato per me un senso di liberazione, stavo morendo a frenarlo dallo scoparmi, ma anche standomi dentro ho mantenuto il mio ruolo.

Gli tenevo stretto i capelli e gli dicevo cosa dirmi, indicavo quando rallentare e quando aumentare il ritmo, eravamo entrambi eccitati e desiderosi, i nostri corpi vibravano dal piacere che stavamo provando.

Ho poi deciso di cambiare posizione e di mettermi di spalle, così sollevando il mio fondoschiena dal letto gli ho comandato di darci dentro con tanta foga, fino a sbattermi forte da sentire ogni colpo su di esso.

Io urlavo dal piacere, i suoi gemiti mi facevano impazzire dal desiderio, un turbinio così forte di emozioni che ha portato poi entrambi al massimo godimento ed una volta che eravamo giunti al termine, ci siamo stesi sul letto.

Uno accanto all’altro, prendevamo fiato dalla prestazione appena conclusa, il gioco di sguardi successivo ha portato a baciarci con tanta passione, i sorrisi nostri finali, sono stati la degna conclusione di quello che avevamo appena fatto.

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